Ducati GP 2008 CS1

Sospensione anteriore

Forcella ohlins da 42 mm con tappi in magnesio escursione massima 130 mm con ammortizzatore di sterzo in magnesio e apposito sensore di escursione

Freno Anteriore

A doppio disco da 320 mm in carbonio con pinza monoblocco Brembo al/li a 2 pastiglie ad attacco radiale

Telaio

A motore portante con traliccio in tubi di acciaio e forcellone in lega leggera a capriata tradizionale

Motore

Quadricilindrico 4t con V di 90° 799 cc a distribuzione desmodromica
Potenza massima: N.D.

Sospensione anteriore

Forcella ohlins da 42 mm con tappi in magnesio escursione massima 130 mm con ammortizzatore di sterzo in magnesio e apposito sensore di escursione

Freno Anteriore

A doppio disco da 320 mm in carbonio con pinza monoblocco Brembo al/li a 2 pastiglie ad attacco radiale

Ducati GP 2008 CS1

Telaio

A motore portante con traliccio in tubi di acciaio e forcellone in lega leggera a capriata tradizionale

Motore

Quadricilindrico 4t con V di 90° 799 cc a distribuzione desmodromica
Potenza massima: N.D.

Scheda Tecnica

Motore:

4 tempi, quattro cilindri a V di 90°

Alesaggio x corsa:

n.d.

Cilindrata:

799 cc

Rapporto di compressione:

n.d.

Distribuzione:

desmodromica con doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro

Raffreddamento:

a liquido

Alimentazione:

---

Trasmissione primaria:

---

Trasmissione finale:

---

Frizione:

---

Cambio:

---

Potenza max:

---

Telaio:

ibrido in carbonio-alluminio

Sospensione anteriore:

forcella upside down in magnesio

Sospensione posteriore:

forcellone oscillante in lega leggera o
in carbonio con monoammortizzatore Öhlins, escursore ruota 130 mm

Freno anteriore:

doppio disco in carbonio da 320 mm con pinze Brembo

Freno posteriore:

singolo in carbonio da 194 mm con pinze Brembo

Pneumatici:

Michelin ant. 12/60, post. 18/67

Peso:

130 kg

Image

“Rispetto alla GP7, la GP8 mi ricorda un anno più difficile. Iniziato nel 2007 con una vittoria in Qatar - per la prima volta al mondo correndo di notte con le luci artificiali - ma terminato con "solo" cinque vittorie ed il secondo posto nel Mondiale. Era una evoluzione della GP7 e aveva tutto per permettere di vincere di nuovo il Mondiale, ma... non ci riuscimmo. Sono entrambe esempio del "Genio italiano", nate dalla mente dell'Ing. Filippo Preziosi che - a mio parere - rimane il più grande progettista di moto da competizione degli ultimi anni. È bellissimo vederle nelle mani di un appassionato come Genesio in un contesto così incredibile!”